Due Chiacchiere Su Pig

Mangiare è una cosa seria. Dal cibo dipendono sostentamento, salute, qualità della vita. Il cosa e il quanto si mangia determinano molto di noi. Ma mangiare è anche un affare ludico, tremendamente divertente. E’ uno dei piaceri che sempre vengono collocati fra i primi due o tre della vita. A tavola si socializza, si seduce, si gioca. Si gode del cibo. Un petit itinérant gourmand tutto questo lo sa bene. Per gustare e poi raccontare il cibo non basta amarlo. Bisogna saperlo trattare, sapersi preparare. A questo, da anni, Pig si dedica. Fornelli e libri, pratica e teoria. Per conoscere le infinite varianti di un soffritto, o l’ingrediente inatteso che esalta una scaloppa. La cucina vissuta dal di dentro, nella fantasia che richiede, nella dedizione e nei suoi tempi, dilatati o frenetici che siano. E poi gli anni dei pellegrinaggi, dentro e fuori Milano, in religiosa ricerca di quel tonno appena scottato, di quella sugosa fiorentina. O di quel rosso, salentino, annata 2003, che non c’è cantina che abbia saputo far di meglio. E poi, talvolta ancora in macchina, le lunghe annotazioni, con penna e taccuino.
E’ questa dedizione personale che ha consentito al Pig che va a “mangiar fuori” di diventare l’esploratore di oggi. Non c’è distanza chilometrica, stile culinario o fascia di prezzo che lo tenga a distanza. E’ il cibo per il cibo, in tutte le forme che assume: nelle trattorie di montagna, come nei ristoranti di lusso, nei ritrovi etnici o nelle enoteche. Allora apre il menu, lo scorre tutto, lo ripercorre, legge qualcosa a voce alta, attento. Oppure discute con l’oste o la cameriera, assaggia anche loro. I suoi commensali non sempre capiscono ma si affidano. E arrivano i piatti, ciascuno affrontato come merita. Eccolo tuffarsi su una lasagnetta al pesto, interrogare la consistenza di un ravanello, misurare la dignità propria a un boccone di feta greco, come a un trancio di triglia in crosta d’arancia.
Mangiare e bere sono sempre un incontro. E il tocco di un cuoco, il gesto di un cameriere, lo scorcio di una sala ne possono garantire il successo. Riconoscere a ogni piatto una propria essenza è la piccola arte di Pig, che del cibo e dei suoi luoghi, negli anni, ha imparato a fare raffinata sintesi. Ve ne restituirà il sapore, con un ruttino.

S.
(uno che Pig lo conosce bene)

 

Pig è contattabile esclusivamente via mail: pig.ruttino@yahoo.it