Bocconcini Oltre Confine

un guazzabuglio di ristoranti e locali mangerecci, poiché all’estero il concetto italiano di ristorante si può espandere a realtà ben diverse da quelle a cui il manducatore nostrano è avvezzo (ad esempio in Irlanda è consuetudine mangiar nei pub così in Francia nelle brasserie), da cui alla bisogna attingere.

FRANCIA

PARIGI
Chez Janou: aria di provenza, obbligatorio prenotare.
(2 rue Roger Verlomme – www.chezjanou.com)
HD Diner: un morso d’america in salsa Happy Days.
(apolidi – www.happydaysdiner.com)
Il Vino di Enrico Bernardo: il gioco dell’abbinamento non vale la candela. MA ANCHE NO!
(13 bvd de la Tour Maubourg – www.ilvinobyenricobernardo.com)
Le Moulin de la Galette: romantici sapori in quel che fu un mulino.
(83 rue Lepic – www.lemoulindelagalette.fr)
Le Tastevin: scelte limitate a prezzi diseconomici. MA ANCHE NO!
(46 rue St Louis en l’Ile – www.letastevin-paris.com)
Les Fous de l’Ile: sbarazzino ma di gusto.
(33 rue des Deux Ponts – www.lesfousdelile.com)
Spoon: un’esperienza da voler riprovare.
(12 rue Marignan – www.spoon-restaurants.com)

GRECIA – Creta

CHANIA
Enetikon Restaurant: i tavoli sono approntati in uno slargo tra le viuzze che dal porto conducono al bastione Schiavo. buona la moussaka, ancor meglio il piatto pita con carni miste (giaourtlou).
(57 Zambeliou – www.enetikon-crete.gr)
Mihalis Restaurant: sul litorare i ristoranti si succedono uno dopo l’altro; scegliere non è cosa facile e si rischia di finire tra le braccia di uno dei tanti buttadentro o nel primo posto che abbia un tavolo libero. le possibilità di una fregatura sono altissime, questa taverna non lo è però altrettanto è niente di eccezionale. MA ANCHE NO!
(Akti Tompazi – www.restaurant-michalis-chania)
Tsikoudadiko To Mesostrato: nelle viette non prospicienti il mare (ma subito dietro) questo ristorante affascina per l’ambiente (si mangia tra le mura di un edificio senza tetto) e colpisce per la bontà della cucina. ottimo il tortino di carne e formaggio (creatopita). spesso musica dal vivo che “accompagna” i grilli. oltre alle solite birre greche si può assaggiare la Charma, la birra artigianale di Chania.
(31 Zambeliou)

KALAMI
Intzedin: la provinciale divide il ristorante in 2 ambienti omogenei, sulla strada 2 cortili bucolici con le viti a fare da gazebo. molto buone, per coloro a cui piace, le polpette di formaggio di capra, il maiale all’aceto (piatto freddo) ed un merluzzo fritto da non perdere.
(sulla Palea EO Chanion Rethimnou direzione Kalami)

MEGALA CHORAFIA
Taverna Aptera: rustico con calda accoglienza, piatti semplici in porzioni abbondanti e carichi di gusto.
(sulla strada per Aptera – www.purecrete.com)

SFINARI (Kissamos)
Sunset fish restaurant: sfoggia anche il logo di Slow Food questo ristorante in riva al mare. il pesce è pescato giornalmente dal figlio della cuoca sebbene meritino anche le carni rosolate sulle braci.

IRLANDA

APOLIDI (locali sparsi sul territorio)
Eddie Rockets: atmosfera anni 50, hamburger e chili.
(www.eddierockets.ie)

DUBLINO
The Brazen Head: storico pub con ottima cucina di piatti tipici, tra cui lo stufato d’agnello.
(20 Lower Bridge St – www.brazenhead.com)
The Larder: recensito a puntino sul ruttino.
(8 Parliament Street – www.thelarderbistro.com)

DUNDALK
Fitzpatrick’s: pluri-riconosciuto ristorante (e bar) in cui tutto conserva il sapore dell’isola di smeraldo; consigliato guardare al soffitto.
(Rockmarshall, Jenkinstown – www.fitzpatricks-restaurant.ie)

POLONIA

VARSAVIA
Restauracja Biała Gęś: come una in una villetta bifamiliare, al pian terreno un’unica grande sala mentre al piano superiore più intime salette da 8 posti ciascuna. ottimi i piatti di carne dal carpaccio di cervo al fegato grasso d’oca con le fragole. dolci pantagruelici.
(ul. Belwederska 18a – www.bialages.pl)

PORTOGALLO

LISBONA
Cervejaria Trinidade: ex refettorio di un monastero reso eccessivamente commerciale; si mangia normale, pesce molto fresco. MA ANCHE NO!
(rua Nova da Trindade 20 – www.cervejariatrindade.pt)

SPAGNA

BARCELLONA
El 58: una bomba di tapas affiancate da una selezione di bottiglie notevole.
(Rambla Poblenou 58 – el58poblenou facebook)

MADRID
La Broche: non vale quanto si fa pagare. MA ANCHE NO!
(29-31 C/ Miguel Ángel – www.labroche.com)

SLOVENIA

VELENJE
Vila Herberstein: ristorante d’albergo che profuma di gourmet nonostante la mise en place barocca possa perplimere. il dessert “tartufo” è una mousse al cioccolato con vero tarturo, solo per amanti del costoso fungo.
(Kopališka cesta 1 – www.vilaherberstein.si)

UNGHERIA

BUDAPEST
Gundel étterem: sfarzoso brunch domenicale, il tempo si dilata ma tutti i sensi ne traggono giovamento.
(2 Állatkerti út – www.gundel.hu)

DUNAFÖLDVÁR
Halászcsárda Dunaföldvár: in riva al Danubio, il pescegatto fritto oppure in zuppa accompagnato da pasta e ricotta è un’esperienza che non lascia indifferenti.
(25 Hősök tere – www.halaszcsardakft.hu)

FÜLÖPSZÁLLÁS
Kígyósi Csárda: verdure intagliate, pesce, carne e pietra lavica per aggiustarne la cottura.
(23/a Székekpuszta – www.kigyosicsarda.hu)

USA

NEW YORK
Bill’s Bar & Burger: hamburger piccoli ma buoni.
(22 Ninth Avenue – www.billsbarandburger.com)
Exchange Bar & Grill: l’idea delle quotazioni variabili dei drink è ottima, peccato non lo sia anche la cucina. MA ANCHE NO!
(256 Third Avenue – www.exchangebarandgrill.com)
Gallagher’s: i quarti di bue appesi all’entrata lasciano ben pochi dubbi su cosa si venga a mangiare qui.
(228 West 52nd Street – www.gallaghersnysteakhouse.com)
HB Burger: fantastici hamburger accompagnati da ottime birre.
(127 West 43rd Street – www.heartlandbrewery.com)
Marseille: un angolo di francia con positive influenze statunitensi.
(630 Ninth Avenue – www.marseillenyc.com)
Ninja New York: ricostruzione di un antico villaggio giapponese, salette riservate, portate a sorpresa e ninja tra i tavoli.
(25 Hudson Street – www.ninjanewyork.com)

2 pensieri su “Bocconcini Oltre Confine

  1. giulia ha detto:

    Vorrei aggiungere il mio burger (con cheddar cheese) preferito in assoluto assaggiato nel MONDO (ed io di burger ne ho mangiate…) : un piccolo locale che si chiama Creekside a Boyes Hot Springs, vicino a Sonoma, California. la carne e’ maccinata in loco, il “bun” e’ dal Boulangerie a Sonoma, il resto: lattuga, pomodoro, salsine… tutto locale, bio e squisito. Lo chef a pranzo al Creekside (sono aperti solo per colazione e pranzo…. tutto mitico) e’ il Sous Chef di Cafe La Haye a Sonoma (Google it) la sera…. quindi, chapeaux …. Per me al Creekside sono ancora i campioni del mondo, esclusi Al Mercato, s’intende.

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